Carla Casazza/ 18 Marzo, 2019/ Case editrici/ 0 comments

Si parlava qualche tempo fa nel gruppo di lettura del modo in cui ciascuno di noi sceglie i libri da leggere ed è emerso che molti, oltre ad avere preferenze per la letteratura di specifici paesi oppure di determinati periodi – narrativa moderna oppure i classici, ecc. – , gira e rigira, consciamente e inconsciamente, hanno le case editrici del cuore, quelle le cui copertine fanno da calamita in libreria.
A me piace esplorare, scoprire editori indipendenti e nuovi autori, però ci sono tre case editrici di cui se fossi ricca comprerei quasi tutto! E anche se non sono ricca quando vedo i loro libri mi faccio prendere la mano.
La prima in assoluto è Iperborea. Ho già parlato varie volte della mia passione per la letteratura del nord Europa perciò lo potevate indovinare facilmente, ma al di là dei titoli meravigliosi che sfornano (e anche della bellissima rivista The Passenger), amo pure il formato di questi libri, le copertine, insomma l’oggetto in sé.
In effetti – pensandoci – anche per le altre due case editrici di cui vi sto per parlare provo una “attrazione” non solo per il “contenuto” ma anche per il “contenitore”.
Nella mia personale classifica, dopo il primo posto, c’è un secondo ex aequo per Neri Pozza (e la sua costola Beat) e per Adelphi: case editrici con una storia importante e un notevole pedigree alle spalle, che hanno linee editoriali di grande coerenza e spessore. C’è da perdersi a scorrere i loro cataloghi.
La casa editrice Neri Pozza (che prende il nome dall’intellettuale antifascista suo fondatore) nasce nel 1946 e si avvale fin dall’inizio di collaboratori come Gadda, Montale, Luzi. Ha dedicato attenzione a narratori e saggisti italiani e si è aperta prima alla letteratura americana, poi ha spaziato sempre più offrendo proposte di grande interesse da tutto il mondo.
Adelphi è un po’ più giovane, fondata nel 1962 da Luciano Foà e Roberto Olivetti. Dal 1971 è diretta da Roberto Calasso che nel 2015 ne è divenuto anche maggiore azionista. Bastano questi nomi per dare un’idea di quello che troverete nel suo catalogo. Se penso a questi editori e ai loro titoli mi verrebbe voglia di leggere tutto tutto tutto (non è un errore di battitura, ma un modo per rimarcare il concetto) quello che hanno pubblicato finora.
E voi quali case editrici amate? Me lo raccontate?

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