Carla Casazza/ 7 Febbraio, 2020/ Comunicazione/ 0 comments

Oggi la rete ci offre numerosi strumenti utili alla comunicazione e promozione dei nostri progetti, prodotti o servizi. Io, che provengo dalla comunicazione ante-internet, ringrazio sempre le nuove tecnologie che ci hanno facilitato così tanto il lavoro. Ma facile non significa efficace. Non è che più strumenti usi meglio comunichi. Occorre capire quali sono quelli più adatti a ciò di cui vuoi parlare e a quali interlocutori ti vuoi rivolgere.
Ciascuno di questi strumenti, inoltre, ha punti di forza e difetti che vanno valutati quando, in fase di analisi preventiva del tuo piano di comunicazione, li sceglierai.
Facebook, per esempio, nonostante sia ancora il social più utilizzato, non è più molto amato da giovani e giovanissimi (se lo usa pure tua nonna non è cool) che preferiscono Youtube. Youtube, d’altro canto, viene usato per comunicare da chi ha capacità da videomaker, o comunque è in grado di produrre video dignitosi, quindi non è alla portata di tutti.
Instagram ha accolto molti dei fuoriusciti da Facebook, è il social del momento, il più cool, ma c’è chi lo trova meno intuitivo da usare di Facebook e occorre avere la padronanza degli hashtag. Twitter è il più essenziale, rimane un social “di nicchia”, e richiede il dono della sintesi estrema.
LinkedIn è finalizzato in particolare al mondo del lavoro e al business, Pinterest propone più che altro un’esperienza ispirazionale, con immagini spesso costruite a tavolino, poco spontanee.
Ma oltre ai social, per comunicare abbiamo a disposizione il sito o la landing page, la newslettter, il comunicato stampa. Ognuno a suo modo fondamentale, se usato bene. Roba della preistoria digitale? Nemmeno per sogno!
Il boom dei social ha visto una grande flessione nell’uso di forum e blog e in molti hanno pensato di poter fare a meno anche del sito internet. Ma se l’essenza dei social è fornire contenuti di consumo veloce, che lasciano posto subito ad altri contenuti, fissare informazioni che durino a lungo è compito del sito o della landing page, spazio prezioso dove approfondire contenuti e temi e visibile a tutti.
Le newsletter sono un evergreen, anche se i soliti detrattori ne avevano prefigurato l’agonia. Invece quelle fatte bene, funzionano alla grande.
Quali sono le newsletter fatte bene? Ne ho parlato in questo post
Poi c’è il buon vecchio comunicato stampa che fa ancora la sua porca figura.
Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le strategie di comunicazione.
Ne faccio un’analisi attenta e approfondita nel mio corso online Con parole tue, per aiutarti a scegliere gli strumenti più adatti ai tuoi obiettivi, al tuo stile e alle tue capacità.
Ed è anche uno degli argomenti fondamentali delle mie consulenze.
Impossibile consigliarti a priori e senza conoscere te e l’oggetto della tua comunicazione quali ti possono garantire il risultato migliore. Ciò che invece posso consigliarti è questo:

  • individua con chiarezza cosa vuoi comunicare e a chi
  • valuta quali sono gli strumenti più adatti a farlo
  • valuta quali tra questi sai già usare e quali di quelli che al momento non usi potrebbero esserti congeniali
    E ricordati che è più efficace utilizzare un solo strumento al meglio, che tutti in modo approssimativo.

(Photo by Szabo Viktor on Unsplash)

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