Carla Casazza/ 23 Marzo, 2020/ Corsi di scrittura/ 0 comments

Di solito, una volta che abbiamo costruito il Soggetto, sappiamo chiaramente se il nostro romanzo sarà un giallo, un fantasy, uno storico, oppure un romanzo non di genere. Ma può capitare che la storia che vogliamo raccontare si presti a generi diversi e che non riusciamo a decidere che strada intraprendere. Bisogna tenere presente che oggi i romanzi seguono molto meno di un tempo le rigide distinzioni di genere e sono spesso frutto di contaminazione: una storia di mistero ambientata nel passato difficilmente può essere catalogata solo come mistery o solo come storico, pensa a Il nome della rosa di Umberto Eco.
Un elemento di cui tenere conto, quindi, se ancora non hai scelto, è che i generi in cui si può spaziare maggiormente con l’immaginazione – la fantascienza e il fantasy – richiedono un dettagliato e preciso lavoro preventivo di creazione dello scenario in cui si muovono i protagonisti. Se parli di un luogo o un tempo immaginari puoi inventarti luoghi, razze, situazioni di fantasia, ma devono essere plausibili perché altrimenti il lettore non si farà coinvolgere dalla storia. Affinché siano plausibili occorre che tu abbia immaginato e definito nei dettagli i luoghi, i personaggi, gli eventi che stai raccontando perché non puoi ispirarti alla tua esperienza o a ciò che vedi intorno a te come accade quando si racconta una storia ambientata ai giorni nostri e nel nostro mondo.
Se stiamo scrivendo un romanzo fantasy, possiamo raccontare che il popolo dei Gurk può uscire dalle proprie case solo nei giorni in cui le tre lune di Smurf sono allineate, ma occorre spiegarne anche il motivo, per esempio che le condizioni atmosferiche nelle altre giornate sono nocive per la loro salute. Possiamo inventarci una spiegazione strana e non scientificamente plausibile, ma il fatto di averla fornita è sufficiente al lettore per “credere” nell’esistenza dei Gurk, perché conferisce realismo al prodotto della nostra immaginazione.
Quale genere letterario hai scelto per la tua storia?
Lo hai scelto perché è il genere in cui ti senti più sicuro, quello che magari prediligi per le tue letture, oppure perché ritieni sia il più adatto alla storia che vuoi raccontare?

(Photo by Hannah Olinger on Unsplash)

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