Carla Casazza/ 2 Marzo, 2020/ Corsi di scrittura/ 0 comments

Nella lezione precedente abbiamo sintetizzato in poche (o molte) righe il soggetto della nostra storia.
Ora possiamo ampliare il soggetto creando una struttura della storia (cosa accade? Se hai le idee molto chiare su come si articolerà la storia, puoi già dividerla in capitoli).
Continuiamo a usare l’esempio di Macbeth.
Capitolo 1: La storia si svolge nella Scozia medioevale e inizia con una tempesta che flagella la brughiera. Macbeth, signore di Glamis, e l’amico Banquo, generali di re Duncan di Scozia, hanno appena vinto una battaglia contro l’usurpatore Macdonwald, che insieme al Lord di Cawdor conduce gli eserciti di Irlanda e Norvegia. Mentre Macbeth e Banquo tornano dal campo di battaglia, incontrano tre streghe che predicono loro il futuro: Macbeth sarà signore di Cawdor e poi re di Scozia, Banquo genererà una stirpe di re.
Capitolo 2: Appena le streghe scompaiono, arriva un messaggero del re che informa Macbeth di essere stato nominato Lord di Cawdor come premio del valore in battaglia, mentre il predecessore è stato deposto e condannato a morte. Le streghe avevano ragione. Macbeth invia una lettera alla moglie per informarla dell’accaduto.
Capitolo 3: ecc. ecc. suddividendo in capitoli tutto il soggetto.
Nell’esempio sono stata estremamente sintetica, però quando utilizzo questo metodo per i miei libri descrivo per linee generali ma in modo abbastanza preciso tutto quello che accadrà nel capitolo.

Se sei un’anima anarchica e insofferente alle cose fatte con metodo, probabilmente penserai che questo mio modo di procede sia troppo macchinoso.
Puoi fermarti alla stesura del soggetto, se lo ha scritto in maniera dettagliata, e saltare questa ultima fase.
Io lo trovo molto utile perché arrivo a questa fase che ho già le idee chiarissime su ciò che voglio raccontare, i dettagli, in che modo farlo. Mentre suddivido il soggetto in capitoli mi appunto le cose da approfondire e su cui fare ricerche, evidenzio passaggi che non mi convincono, insomma ottengo una panoramica precisa di quello che sarà il romanzo.
Ciò mi permette, ora, di cominciare a scrivere seguendo una traccia approfondita e senza dovermi più fermare perché non so dove va a parare la storia, perché mi vengono dubbi su luoghi, persone, e altro ancora. Insomma posso scrivere sicura che arriverò in fondo senza perdermi in narrazioni che a fine stesura si riveleranno inutili.
L’importante è scrivere di getto buttando giù le idee senza preoccuparsi della forma. A quella ci penserai nel corso della prima revisione quando darai una forma migliore al testo.
Ora l’importante è rompere il ghiaccio.

Conosco scrittori che quando si tratta di tracciare la struttura della storia stabiliscono già i capitoli in cui si articolerà il libro, altri che hanno un’idea molto più generale e meno dettagliata del tutto e si lasciano trasportare dall’evoluzione che prende il loro lavoro di stesura, altri ancora che per ogni capitolo scrivono un abstract lungo (in certi casi una specie di riassunto, una sorta di “Bignami” del romanzo) da cui sviluppano tutto il racconto.
L’importante è avere chiaro il percorso che si vuole seguire, anche se magari ancora non abbiamo deciso il finale della storia.
Utile è anche creare delle schede dei personaggi, più o meno dettagliate, per avere sempre chiaro chi si muove all’interno della storia. Le schede dovrebbero sintetizzare le informazioni più importanti sui personaggi, l’aspetto fisico, il carattere, ciò che amano e odiano, il loro vissuto. Sono elementi che non necessariamente inseriremo nelle descrizioni del romanzo, e che possiamo modificare in corso d’opera, ma che ci aiutano a “entrare” sempre più nella vicenda che stiamo raccontando.
Se il romanzo è ambientato in luoghi o epoche che non ci sono familiari, possiamo preparare delle schede anche per l’ambientazione e la caratterizzazione temporale.
Prova a scrivere la struttura della storia divisa in capitoli e a creare le schede dei personaggi.
Fammi sapere nei commenti se questo lavoro ti è utile e se incontri delle difficoltà, oppure hai dei dubbi.

Photo by Matt Riches on Unsplash

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